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Il lavoro fuori dall’azienda

Un tempo avere uno stipendio equivaleva ad avere un mestiere.
Nel senso che una volta che la persona era assunta dall’azienda, qualsiasi mestiere facesse, lo stipendio arrivava sempre. Almeno fino a quando l’azienda viveva.
Ora il mercato separa sempre di più il mestiere dallo stipendio.

Per mestiere s’intende: capacità + onestà + impegno (se manca almeno una qualità non c’è valore).

Nel ‘900 il lavoro era possibile nelle imprese o negli uffici perché solo lì c’era la possibilità di utilizzare i macchinari e tutte le risorse messe a disposizione dai grandi gruppi capitali. Con scarsi mezzi di comunicazione avevamo tanti piccoli mercati, micro imprese e forti relazioni locali. I dipendenti non potevano che essere assunti e lavorare all’interno dell’impresa.
Poi la rete, la diminuzione dei costi infrastrutturali, il software e la condivisione dell’open source ha frammentato il vecchio mondo. La possibilità odierna di sincronizzare il flusso di beni o servizi alla domanda del mercato globale a costi inferiori, grazie alla migliore comunicazione, rende possibile il modello a rete. 
Il meccanismo di coordinamento delle attività è sempre più il prezzo della prestazione più che il controllo gerarchico.

È da segnalare che la persona che rappresenta l’azienda è virtualmente già fuori da essa, nel senso che oggi conta molto più il suo comportamento, la sua relazione con i clienti, che il bene o servizio che vuol vendere. C’è un numero crescente di dipendenti che vive davanti allo schermo, sia del pc sia dello smartphone, comunque sempre fuori dal perimetro fisico aziendale.
Queste persone hanno già fuori dall’azienda tutte le informazioni, la capacità computazionale e spazi di memorizzazione della loro attività, grazie al cloud computing.
Questa quota ormai sovrasta le persone che sono stanziali negli uffici. Restano all’interno del perimetro aziendale solo i rapporti di lunga durata, ossia chi ha interessi “reciproci”: previdenza (assicurativa, pensionistica, etc.), fiducia, segretezza del core business (R&D), etc.

Di certo sono destinati a diventare una minoranza, rispetto a tutti i possibili collaboratori dell’azienda.
Tutto ciò si inquadra nella trasformazione digitale che stiamo attraversando, essa ha delle conseguenze rilevanti per la società, tra le quali:
– è più competitivo possedere i mezzi di distribuzione rispetto ai mezzi di produzione,
– è più importante gestire la proprietà intellettuale, che diventa sempre più il core business, che gli asset materiali.

Il prossimo passo è l’uscita formale dall’azienda, perché le aziende, per rendersi sostenibili nel mercato devono alleggerirsi il più possibile, mantenendo una relazione opportunistica solo con coloro che sono riconosciuti dal mercato in cui l’azienda conta di partecipare. (Un insperato extra bonus all’orizzonte: la fine delle cordate interne.)
E quindi il modello si sposta dalla centralizzazione, che richiedeva la gerarchia, sempre presente in un’azienda verticale, con una struttura tipo “command and control”, a un’azienda molto più orizzontale e decentralizzata.

Esempio, se un lavoratore svolgeva il mestiere di supporto clienti per via telefonica, pensiamo ai call center (sia in inbound sia outbound, ma anche di supporto per la propria rete di vendita) oggi in Italia non può più ricevere uno stipendio perché quel mercato è fuori dalla portata per qualsiasi azienda. Le ragioni sono tante, data la struttura dei costi comparati; le inefficienze manageriali e burocratiche imposte dallo Stato; i sempre più alti profitti attesi dagli azionisti, etc. È una tendenza in atto da tempo, le aziende diventano più piccole in termini di dipendenti, non di fatturato.

È una tragedia non per chi non ha stipendio, ma per chi non ha mestiere e quindi mercato, per chi nonostante l’impegno non riesce a cambiare in tempo le capacità necessarie per cercare un nuovo lavoro nei nuovi mercati.
L’abbiamo cercata e voluta questa comunicazione a distanza che annulla i costi e la distanza tra le persone. Ora che l’abbiamo ottenuta, vivremo e lavoreremo sempre più fuori dall’azienda.

Twitter: massimochi

(Pubblicato qui: https://www.che-fare.com/lavoro-azienda/)